2019 PATIENTS’ DIGITAL HEALTH AWARDS

Edizione 2019

Hai dei dubbi e vorresti chiederci chiarimenti?

Abbiamo cercato di rispondere alle domande più frequenti nella sezione FAQ, ma se non trovi ciò di cui hai bisogno inviaci la tua richiesta attraverso il form. Saremo lieti di risponderti al più presto!

Le iscrizioni al bando sono chiuse.

PATIENTS' DIGITAL HEALTH AWARDS 2019



43 Associazioni Pazienti coinvolte, 70 i progetti candidati, 4 i premiati.

Questi sono stati i numeri della seconda edizione del Patients’ Digital Health Awards, promosso e ideato ideato da 43 Associazioni pazienti con la collaborazione della Digital Health Academy e il contribuito incondizionato di Fondazione MSD.

La cerimonia di premiazione, tenutasi il 18 ottobre 2019 presso l'Ara Pacis a Roma, ha visto la premiazione delle seguenti proposte pervenute, così suddivise:


Progetti
  • BrainControl - Mind power for assistive technologies un dispositivo di comunicazione aumentativa alternativa basato sull'Intelligenza Artificiale per l’interazione uomo-macchina mediante bio-feedback
  • BRAVO! Un ambiente di gaming per il contrasto della ADHD una piattaforma dedicata ai pazienti affetti da ADHD e ai loro terapisti, incentrata sul monitoraggio e sulla personalizzazione dei loro esercizi
  • PatchAI - Patient Engagement at Every Step la prima piattaforma cognitiva per la raccolta e l’analisi predittiva in forma conversazionale dei dati riportati dai pazienti nei Clinical Trials
Idea
  • MISSION MultISenSory Integrated system for patient cOmpliaNce improvement un sistema domotico con controllo integrato tramite app o personal computer.


Quanto è umana la tecnologia?


Tra luglio e settembre, è stata condotta una survey alla quale hanno preso parte le 43 Associazioni Pazienti coinvolte nel PDHA: i risultati offrono uno spaccato interessante non solo dell’utilizzo delle tecnologie digitali ma anche dell’importanza che assumono quando, non perdendo di vista effettivi bisogni e necessità, diventano più ‘umane’ e così migliorano la vita delle persone.

App e servizi digitali vengono utilizzati soprattutto per comunicare (96,6%) – con whatsapp che vince su tutta la linea – ma anche per il divertimento, l’online banking, la formazione e l’apprendimento, la mobilità urbana e, fanalino di coda, per la salute.

Eppure l’applicazione del digitale in tema di assistenza sanitaria non solo è considerata una possibilità affascinante (49,5%) ma anche un’opportunità per liberare tempo e risorse da dedicare alla relazione medico-paziente (44,3%) e uno strumento per ridurre gli errori umani (30,9%).

La digital health, dunque, è vista con entusiasmo e fiducia purché abbia una dimensione ‘umana’ e, quindi, sia in grado di offrire servizi che corrispondano agli effettivi bisogni delle persone (69.2%) e sia di facile utilizzo (61,5%). Promossa, dunque, a pieni voti l’era digitale visto che il 41,1% crede che bisogna focalizzarsi proprio sulle nuove opportunità che offre per risolvere problemi e migliorare la vita delle persone.


Guarda le foto e i video


Guarda tutte le foto scattate durante la cerimonia di premiazione qui